Gatti di casa

29 luglio 2016 presentazione libro Guida di viaggio per gattofili Barbara Bellinelli

Venerdì il 29 luglio ’16 si terrà la presentazione del libro (Guida di viaggio per gattofili) di Barbara Bellinelli. La presentazione avrà luogo presso Museo NatuRa di Sant’Alberto (Ra).

   "In principio fu uno starnuto. Si racconta che durante il diluvio universale sull’Arca i topi si riproducevano a grande velocità, rischiando di consumare tutte le scorte di cibo. Non sapendo più cosa fare, Noè chiese aiuto al Signore. Subito il leone starnutì, e dal suo starnuto nacquero due gatti che riportarono il numero dei topi a un giusto livello. E da allora è iniziata la magia che circonda il gatto, in ogni angolo di mondo. La Guida di viaggio per gattofili di Barbara Bellinelli si muove proprio su questa tracce: scovare posti insoliti, anche attraversati nell’ordinario, che abbiano il gatto come musa...."

Felix Night

Presentazione libro

Guida di viaggio per gattofili

Barbara Bellinelli

29 luglio 2016

ore 20.30

Museo NatuRa

Programma:

Presentazione del libro Guida di viaggio per gatto­li, 17 luoghi gatteschi in Italia Mursia ed alla presenza dell’autrice Barbara Bellinelli e dell’artista Luigi Berardi.

Ingresso gratuito

Durante la serata laboratorio creativo dedicato al gatto per bambini e bambine con il costo di € 3

In collaborazione con l’Associazione Amici di Olindo Guerrini

Presentazione libro Guida di viaggio per gattofili Barbara Bellinelli

Informazioni ed iscrizioni:

Tel.0544 528710

0544 529260

Mail. natura@atlantide.net

 www.atlantide.net/natura

Informazioni pratiche:

Informazioni:

Data dell'evento 29 luglio 2016
Luogo Museo NatuRa
Indirizzo via Rivaletto 25 48123 Sant'Alberto
Orario apertura al pubblico 20:30
Costo del biglietto GRATIS laboratorio bambini 3 €
Organizzatore Museo NatuRa

Come arrivare:

 

 

 
26-07-2016 Taddeo

Commenti

  • Alla presentazione della Guida di viaggio per gattofili, venerdì 29 luglio al Museo natura di Sant’Alberto, c’erano più di quattro gatti. Pesando che era venerdì sera, d’estate in campagna, vicino alla riviera romagnola, è un successo. La prima domanda che più volte mi sono sentita rivolgere anche durante le ricerche è:
    perché i gatti?
    Rovesciamo la risposta con queste prime suggestioni:
      qualche settimana fa il giornalista Massimo Gramellini informava che il Foreign Office ha un nuovo dipendete. Palmerston, come l’illustre statista inglese dell’800, ma è un gatto vero, in pelo e vibrisse. La sua missione è quella di catturare i topi. Un deputato del partito conservatore inglese ha chiesto al ministro degli Esteri se Palmerston non sia una spia al servizio della EU. Le rassicurazioni non sono servite e il parlamentare ha seriamente affermato che si sentirebbe più sicuro se Palmerston fosse controllato dal controspionaggio.
      Cambiando località, in Giappone, esiste la prima Cat Street view, è una app che permette di esplorare - per ora solo la città di Onomichi prefettura di Hiroshima - a venti centimetri da terra come fanno i gatti. Lì ce ne sono bene 150 mila. Coi gatti è sempre così: alto e basso stanno insieme, superstizioni e filosofia si scambiano di continuo il posto e se non sei un gattolico praticante puoi rimanere stranito per molto tempo.
       Il gatto dimostra la sua insostituibile utilità non sul piano fisico, ma su quello psichico. Per le sue proprietà istintuali e sensuali viene trasfigurato in immagine simbolica di affettività e per il suo aspetto, le sue dimensioni, le fusa…è oggetto di affezione concreta per un numero crescente di persone. Lo stereotipo gattico abbraccia alcune caratteristiche: il suo isolamento, la sua indifferenza a ordini e imperativi, la sua autonomia. Non è per tutti.
       Il gatto è una tenera immagine dell’Anima e abbraccia un arco ampio di questo archetipo che spazia dalla dedizione disinteressata di Mamma Gatta alle premure delle prostitute. Non a caso nei dipinti del ‘400 la presenza di un gatto segnalava la natura sconcia di luoghi e persone. E lo stesso termine Pussy Cat indica sia ragazza che prostituta. E qui risuona la canzone di De Andrè: micio bello e bamboccione. Nelle Ultime Cene è insieme al cane, la presenza del Bene e del Male. Nelle Madonne e nelle Annunciazioni – così frequenti perché favoriti dalla Controriforma che voleva temi vicini alla realtà - è la serenità della casa di Maria. In Lorenzo Lotto, quadro che è un capitolo della Guida con sosta a Recanati, c’è lo sbigottimento di chi ha intuito l’enormità dell’evento che sovrasta la condizione umana. L’acuta vista quindi del gatto, anche in senso metaforico: ciò che va oltre i sensi.
       Durante la serata l’artista Luigi Berardi non ha mancato di riportare la narrazione sul territorio e arrivare perfino ai ricettari di guerra. Sorvoleremo su questo truce passato, il gatto ne ha sempre viste di ogni colore, per ricordare l’emozione che il frammento di mosaico con gatto – conservato al Museo archeologico di Napoli, altra tappa della guida – ha suscitato nei presenti. Risalente al tempo di Pompei – dove nessuno scheletro di gatto è stato rinvenuto negli scavi – il mosaico presenta anche numerosi esemplari di volatili che gli operatori del Palazzone, Kristian Tazzari e Mattia Cassani della Cooperativa Atlantide, hanno individuato perfino nella locale volpoca e nelle gustose capesante.
      Compito delle guide archetipiche non è quello di additare mete, ma di mantenere desto l’impulso – scrive lo psicologo ravennate Claudio Widmann ne Il gatto e i suoi simboli - a perseguire una meta, di tenere ciascuno in contatto con la propria destinazione individuativa. Ecco perché la Guida di viaggio per gattofili si apre con una citazione da Alice nel Pese delle Meraviglie:
    «Gatto del Cheshire – chiese Alice – mi diresti, per favore, che strada devo prendere per andarmene di qui?»
    «Dipende molto da dove vuoi andare» rispose il Gatto.
    «Non mi importa molto il dove» disse Alice.
    «Allora non importa quale strada prendi» disse il Gatto.

    Buone vacanze gattesche!

    BB

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